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Gli spaghetti con le alici per la Vigilia

Teresa Balzano

Pubblicato il 15/12/2016

Il Natale è ormai alle porte e tutti sono ormai alle prese con i menù per i diversi pranzi e cene che li attendono.
Si parte con la Vigilia e si finisce con l’Epifania per quindici giorni che metteranno a dura prova stomaci, ma anche i nervi.
Parenti che invadono la casa, tombolate senza fine, e pranzi che somigliano a una staffetta: il Natale è meraviglioso, ma su qualche dettaglio si potrebbe lavorare.
Comunicare alla nonna che basta solo un primo piatto invece che tre, prima della sfilata di arrosti potrebbe essere un ottimo inizio. Eliminare dagli invitati quel cugino che vi prende in giro da quando avete due annisarebbe un’altra scelta saggia oltre che causare una misteriosa sparizione della tombola prima che a qualcuno venga in mente di andare a cercarla.
Ci sono poi aspetti assolutamente intoccabili per cui nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di metterci mano. Si tratta di leggi incontrovertibili come: alla Vigilia pesce, al pranzo di Natale carne e al 26 i tortellini che il brodo (di carne, e con tanto grasso) “pulisce lo stomaco”.
Gli intoccabili sono anche i piatti della tradizione come lenticchie e cotechino per Capodanno e le diverse ricette regionali come l’insalata di rinforzo a Napoli per la Vigilia.
In alcune zone della Calabria i piatti assolutamente immancabili per la Vigilia sono le frittelle di verdure (sia mai che non si frigga a Natale!) e gli spaghetti con le acciughe.

Grissini 

La tradizione vuole che a ogni vigilia, quindi anche a quella di Natale come se non bastasse il susseguirsi di pranzi e cene non stop, siano servite 13 portate.
Capite bene che un classico consommé non sarebbe male al posto di una bella pasta piccante.
Tuttavia si tratta della Vigilia, non si può di certo stare a guardare la linea! Quindi, fritto e piccante come se non ci fosse un domani e parenti, tanti, per la cena che dà avvio a tutte le feste!

Il bruciore di stomaco è assicurato, ma per carità, nessuno tocchi il Natale!
L’importante è avere una dose di Citrosodina in tasca, per digerire i lauti pasti e i parenti pesanti.

Procedimento
Mettete a cuocere la pasta e nel frattempo preparate il condimento in una comoda padella.
Fate soffriggere l'aglio privato dell’anima con 6-8 cucchiai di olio.
Quando inizia a rosolareunite i filetti di acciuga e, muovendole con un cucchiaio, fatele disfare completamente.
Unite un cucchiaino di peperoncino in polvere, amalgamate il tutto e spegnete.
Quando la pasta è prontafatela saltare insieme al condimento insieme a un mestolino di acqua di cottura della pasta per far insaporire e amalgamare bene i sapori.
Se graditi, completate con qualche altro filetto di acciuga aggiungendoli poco prima di spegnere. Servite subito.

Teresa Balzano - Peperoni e Patate
Teresa Balzano - Peperoni e Patate

Teresa, detta Tery da quando a 14 anni ho iniziato la mia vita nel web.

Nata e cresciuta in Calabria per i miei primi 18 anni, dove mi sono innamorata perdutamente del mare, del peperoncino e del sole del Sud. Poi ho scelto Milano per la vita da universitaria e oltre.

Una laurea in Psicologia del marketing accantonata, un master in Digital & Social Media Marketing, un anno di alberghiero per passione e 6 anni di vita nel web.

Nel 2010 ho deciso di condividere la mia passione nel web, dando vita al mio blog Peperoni e Patate.

Web e cucina hanno cambiato la mia vita in meglio, hanno definito la mia professione e mi hanno spinto a vivere di tutto ciò che amo.

FB: Peperoni e Patate
Twitter: @Tery_PeP
Instagram: Tery_PeP

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Ingredienti
per 4 persone:
350 g di spaghetti
10-12 filetti d’acciuga sott'olio
uno spicchio d'aglio
peperoncino in polvere
olio extravergine di oliva