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Per Pasquetta, giusto qualcosa di pratico

Teresa Balzano

Pubblicato il 24/03/2016

Vengo dalla Calabria e il pic nic di Pasquetta, come d’altronde qualunque altro pranzo delle festività, è sempre stato una cosa seria.
L’accordo fisso è “Ognuno porta qualcosa”, ma a nessuno è mai venuto in mente di preparare qualche tramezzino o una focaccia: chi porta le lasagne, chi l’arrosto e chi la parmigiana, in pochi portano da bere e i dolci sono almeno 2.
Il risultato è che non si mangia per i 2 giorni successi e gli avanzi durano una settimana.
Negli ultimi anni sempre più spesso il picnic viene sostituito dalla grigliata.
Tuttavia il risultato non cambia: sulla griglia ci sono tagli di carne di ogni tipo, immancabili carré di costine e chili e chili di salsicce.
Gli avanzi durano sempre giorni, ma almeno anche il cane è felice di dare il suo contributo per esaurirli.
Quest’anno ho deciso di dire basta: al picnic ci penso io e non si discute.
Il menù rimarrà all’insegna della tradizione, ma non costringerà a rimanere seduti intorno a un tavolo di fortuna per tutta la giornata, assistendo a scene pietose di appisolamenti e fiacchezza generalizzata.
All’aria aperta si possono fare infinite attività: far volare l’aquilone o giocare a pallavolo così il pranzo ha il tempo di scendere.

Pic nic di Pasquetta 

Il mio menù sarà pratico, ma sfizioso; ecosostenibile, ma d’effetto.
Un menù all’insegna di pizze e torte salate di verdure. Bocconcini di formaggio cremoso e muffin dolci e salati. Penserò anche al thermos di caffè per chi proprio non può farne a meno.
Per me però c’è una cosa che proprio non può mancare: la focaccia pugliese con tanti pomodorini, il profumo dell’origano e le olive nere.
Mia suocera e io ce la contenderemo: chi riuscirà ad accaparrarsi l’ultimo boccone?

Procedimento
Lessate la patata e tenete da parte.
Fate sciogliere il lievito e il miele nell’acqua e unite poco per volta le farine precedentemente setacciate.
Schiacciate la patata, unitela all’impasto, mescolate e aggiungete anche il sale.
Versate l’olio e continuate a impastare finché avrete un impasto liscio ed elastico.
Ponete l’impasto a lievitare in un contenitore ben sigillato e lasciate riposare finché avrà raddoppiato il suo volume.
Trascorso questo tempo rovesciate l’impasto in una teglia da 30-32 cm di diametro ben oliata.
Allargate delicatamente l’impasto tirando con le mani dal centro verso i lati. Affondate poi le dita unte d’olio in modo da allargare ulteriormente il composto e formare le classiche fossette.
Tagliate a metà una manciata di pomodorini e disponeteli sulla focaccia con la parte tagliata rivolta verso il basso affondandoli leggermente. Disponete anche le olive.
Cospargete con origano e sale grosso, completate con un filo d’olio e lasciate lievitare per circa 30 minuti fin quando la focaccia sarà ben gonfia e, premendo leggermente con un dito, l’impasto tornerà su lentamente.
Infornate in forno caldo a 220 °C e fate cuocere fino a completa doratura.

Teresa Balzano - Peperoni e Patate
Teresa Balzano - Peperoni e Patate

Teresa, detta Tery da quando a 14 anni ho iniziato la mia vita nel web.

Nata e cresciuta in Calabria per i miei primi 18 anni, dove mi sono innamorata perdutamente del mare, del peperoncino e del sole del Sud. Poi ho scelto Milano per la vita da universitaria e oltre.

Una laurea in Psicologia del marketing accantonata, un master in Digital & Social Media Marketing, un anno di alberghiero per passione e 6 anni di vita nel web.

Nel 2010 ho deciso di condividere la mia passione nel web, dando vita al mio blog Peperoni e Patate.

Web e cucina hanno cambiato la mia vita in meglio, hanno definito la mia professione e mi hanno spinto a vivere di tutto ciò che amo.

FB: Peperoni e Patate
Twitter: @Tery_PeP
Instagram: Tery_PeP

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Ingredienti
125 g di semola di grano duro
125 g di farina 0
1 patata da 100 g
180 g di acqua
10 g di lievito di birra
un cucchiaino di miele
6 g di sale
pomodori pachino
olive nere denocciolate
origano
sale grosso per completare