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Piadina, Borlengo e Gnocco Fritto: golosità dall’Emilia Romagna

Teresa Balzano

Pubblicato il 07/06/2016

Piadina, Borlengo e Gnocco Fritto: possiamo affermare che la tappa di Savignano sul Rubicone, nel cuore della Romagna, è stata una delle più golose!
Tra street food e lievitati fritti siamo stati catturati dai gusti dell’Emilia Romagna e, insieme a loro, anche dai deliziosi Romagnoli.
Accoglienza, disponibilità, allegria, amore per la cucina. In questa tappa del #CitrosodinaTour abbiamo incontrato persone meravigliose: piene di sorrisi, di voglia di mettersi alla prova e di amore per il proprio territorio e le proprie tradizioni.
Che in Emilia Romagna fosse ancora forte il legame con i piatti tipici ce lo aspettavamo, ma mai così tanto! Per calarci nello spirito romagnolo abbiamo realizzato 3 piatti tipici dell’Emilia Romagna: il borlengo, “il” gnocco fritto e la piadina.
Il Borlengo arriva dalla parte emiliana della regione e si tratta di una ricetta antica tipica del modenese, in particolar modo di Zocca.
Si tratta di una sorta di crêpe sottilissima e croccante ottenuta da un impasto liquido detto “colla” realizzato con ingredienti molto semplici: latte, farina, acqua, sale.
Ciò che la rende davvero speciale è la sua farcitura, ovvero la “cunza”: un battuto di lardo, aglio e rosmarino a cui si aggiunge una buona spolverata di Parmigiano Reggiano. Una vera golosità! Il Gnocco Fritto – ebbene è proprio questo l’articolo giusto per un vero emiliano! – è un impasto lievitato tipo quello del pane che viene steso, ritagliato in triangoli o rombi e fritto nello strutto, ingrediente tipico presente anche nell’impasto stesso.
Una volta pronti, questi bocconcini golosissimi vengono accompagnati con salumi e formaggi di zona.
Una particolarità: il nome di questo piatto varia da provincia a provincia! Gnocco fritto è il nome utilizzato a Modena, Reggio Emilia e Bologna, a Parma si chiama Torta fritta, pinzino a Ferrara, crescentina a Bologna e chisulén a Piacenza.
Visto che ci trovavamo a friggere abbiamo deciso di affondare in olio bollente anche i ravioli e la piadina di Fumaiolo, un’azienda romagnola che nasce nel 1985 come salumificio e, dal 1999, diventa anche Pastificio producendo paste fatte a mano senza conservanti e piadine.
I loro prodotti sono realizzati solo con ingredienti del territorio selezionati e, a differenza di tante realtà industriali, qui gli ingredienti sono “veri”: se il ripieno prevede patata, si tratta davvero del tubero che viene pelato, cotto e ridotto in purea, proprio come faremmo a casa. Niente fiocchi o polverine!
Grazie a Fumaiolo abbiamo conosciuto un altro grande classico del territorio, i Tortelli alla lastra. Si tratta di tortelli rettangolari piuttosto grandi che vengono cotti sulla “lastra”, cioè una piastra di pietra o ghisa.

Golosità dall'Emilia Romagna 

Tra le tre ricette proposte, l’unica davvero tipica di Savignano sul Rubicone è l’amatissima piadina che viene servita anche al posto del pane e viene addirittura fritta!
In occasione del Citrosodina Tour abbiamo preparato la versione sfogliata. Rispetto alla ricetta tradizionale che prevede solamente farina, strutto, acqua e bicarbonato, per la versione sfogliata serve qualche ingrediente in più come le uova e il latte.
La farcitura invece rimane invariata e, visto che è venuta a trovarci Sipo, con le sue Verdure di Romagna, non potevamo che scegliere un grande classico: rucola e scquacquerone!
L’Emilia Romagna con le sue distese infinite di campi è il maggiore produttore di frutta e verdura d’Italia, tanto da essere considerata “l’orto d’Italia”.

Durante le nostre giornate a Savignano sul Rubicone abbiamo avuto il piacere di conoscere questa azienda agricola virtuosa che seleziona con cura i sui prodotti già da 3 generazioni.
Tre linee tra gli ortaggi di Sipo: le Verdure di Romagna con cui portano avanti gli ortaggi autoctoni, Sapori del mio orto che comprende preparati pronti all’uso nutrienti, leggeri, versatili e poi Sapori Bio per i più attenti.
Incredibile la fragranza e il gusto delle loro verdure: il profumo rilasciato dai finocchi al momento del taglio ci ha lasciato tutti a bocca aperta!

Ora che sapete come condire e utilizzare le piadine, non resta che passare alla ricetta. Su le maniche, munitevi di farina e mettete le mani in pasta!

Procedimento
Sulla spianatoia o in una ampia ciotola, formate una fontana con la farina e ponete al centro le uova, lo strutto e il sale. Unite un po’ per volta l’acqua e il latte e cominciate a impastare. Potete aiutarvi con una forchetta per amalgamare i liquidi e iniziare a lavorare con le mani solo quando i liquidi avranno assorbito una parte della farina. In questo modo vi sporcherete meno le mani ed eviterete di lasciare crosticine secche sull’impasto.
Coprite l’impasto e lasciate riposare l’impasto per circa 30 minuti, dopodiché dividete l’impasto in 6 palline da circa 130 g l’una.
A questo punto procedete con la sfogliatura: stendete l'impasto il più sottile possibile, prendete una porzione di strutto e spalmatelo uniformemente sulla piadina. Arrotolate la pasta su se stessa a formare un tubo e poi arrotolatelo su sé stesso in modo da formare una chiocciola.
Stendete le piadine fino a ottenere uno spessore di circa 2 mm e iniziate a cuocere man mano le piadine formate.
Per la cottura l’ideale è utilizzare il classico testo romagnolo, ma va bene anche una padella antiaderente ben calda. Fate cuocere un minuto per lato a fuoco medio, facendo attenzione a non bucare la piadina per non compromettere la sfogliatura. Farcite e servite!

Teresa Balzano - Peperoni e Patate
Teresa Balzano - Peperoni e Patate

Teresa, detta Tery da quando a 14 anni ho iniziato la mia vita nel web.

Nata e cresciuta in Calabria per i miei primi 18 anni, dove mi sono innamorata perdutamente del mare, del peperoncino e del sole del Sud. Poi ho scelto Milano per la vita da universitaria e oltre.

Una laurea in Psicologia del marketing accantonata, un master in Digital & Social Media Marketing, un anno di alberghiero per passione e 6 anni di vita nel web.

Nel 2010 ho deciso di condividere la mia passione nel web, dando vita al mio blog Peperoni e Patate.

Web e cucina hanno cambiato la mia vita in meglio, hanno definito la mia professione e mi hanno spinto a vivere di tutto ciò che amo.

FB: Peperoni e Patate
Twitter: @Tery_PeP
Instagram: Tery_PeP

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Ingredienti
Per 6 piadine:
500 gr di farina 0
50 gr di strutto
1 uovo
75 ml di latte
125 ml di acqua
un pizzico di bicarbonato
6 g sale
50 gr di strutto per la sfogliatura